Myanmar (Birmania), Sud-est asiatico, VIAGGI

L’arte di fare a meno del superfluo: come fare lo zaino per un viaggio in Asia

Durante questo viaggio in Myanmar in diverse persone mi hanno contattato per consigli. Perché anche per loro la partenza è prossima. Magari è il loro primo viaggio in Asia. O magari come tutti noi, davanti ad uno zaino o una valigia vuota (che sembra sempre troppo piccola) ci facciamo prendere dallo scoraggiamento.

Cosa mi porto via? Uno dei dilemmi del viaggiatore prima della partenza.

Questa volta credevo di aver fatto uno zaino perfetto, ma, come in tutte le cose, c’è sempre spazio per migliorare. Per fare uno zaino perfetto ci vuole pratica e soprattutto viaggiare spesso. Infatti è proprio solo durante il viaggio che ci possiamo rendere conto se abbiamo fatto un buon lavoro o meno.

In questo viaggio, mi sono resa conto che il mio zaino era “quasi” perfetto.

Ovviamente, siccome lo zaino per un viaggiatore backpacker diventa come un’estensione del proprio corpo, è chiaro che il modo di farlo è del tutto personale. Tuttavia, ci sono degli accorgimenti che possono definirsi universali.

Iniziamo allora.

QUANTITA’ – Regola di base #1: Porta lo stretto necessario e viaggia leggero.

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Poiché lo zaino sarà il vostro gemello-siamese. Sarà sulle vostre spalle (molto spesso e lo sentirete), sarà tra le vostre gambe durante alcuni spostamenti e poi di nuovo sulle vostre spalle (e lo sentirete di nuovo). E allora vorrete un fratellino piccolo piccolo. E lo vorrete funzionale, pronto all’uso. Nessuno di noi vuole un fratello pedante, che ti sta tra i piedi e non ti fa divertire, no?

  • Io vi consiglio uno zaino di capienza massima di 40lt e possibilmente uno che abbia l’apertura tutto giro (tipo valigia), in questo modo non dovrete infilarvi a testa in giù (tipo Babbo Natale incastrato nel camino) nello zaino per ripescare un paio di calzini che vi serviranno sicuramente per sopravvivere all’aria condizionata degli autobus asiatici!
  • Ho trovato particolarmente utile dividere i capi di abbigliamento per genere e metterli in buste trasparenti, in modo da trovare subito quello che vi serve.
  • Da non sottovalutare (e quindi controllate) il fatto che il vostro zaino abbia la tasca dentro la quale richiudere le cinghie. Negli spostamenti, le cinghie e spallacci possono davvero rendere la vita complicata (sui voli poi potrebbero richiedervi di trovare il modo di bloccarli). Avere questa pettorina che li richiude dentro vi faciliterà il compito e diminuirà il rischio che il vostro zaino rimanga impigliato sul nastro trasportatore e si rovini.

VESTITI – Regola di base #2: Pensa a un numero e dividilo per 2!

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Se pensate di portare quattro paia di pantaloni, allora, realmente in viaggio, ne avrete bisogno solo di due. E questo vale per tutti gli indumenti (ad eccezione delle mutande: se calcolate 20 paia, aggiungetene 3 o 4!).

In un viaggio in Asia non avrete modo di stare dietro alle mode, finirete per indossare sempre gli stessi due pantaloni che diventeranno la vostra seconda pelle e le stesse comode magliette. E non sarete mai sporchi, perché in tutto il Sudest Asiatico tutte le strutture dove alloggerete (anche nei villaggi più sperduti) offrono servizio di “laundry” al chilo. Il servizio è normalmente molto economico e velocissimo. Dipende in quale paese asiatico siete, non sempre le strutture hanno le lavatrici e le povere signore sono costrette a lavare tutto a mano (per esempio questo mi è successo più volte in Laos). Questo è un ulteriore motivo per essere sensibili e avere buon senso in tema di “quanti vestiti mi porto?”.

Tra tutti i capi di abbigliamento mi sento di consigliarvi come altamente necessari (solo per ragazze viaggiatrici) i leggings. Ecco i loro vantaggi:

  • Sono morbidi e comodi. Ottimi per i viaggi in aereo e sui pullman a lunga percorrenza.
  • Vi proteggono da zanzare e erbacce che vi potrebbero graffiare se vi avventurate “into the wild”.
  • Vi proteggono dal sole che in Asia è senza misericordia.
  • Sono ottimi per dormire, soprattutto se vedete che le lenzuola del vostro letto hanno una dubbia parvenza (e a volte capita!).

Quindi, in caso, se dovete esagerare con i vestiti, con i leggings potete applicare la regola: “pensa a un numero, dividilo per 2 e aggiungi 1!”

VESTITI – Regola di base #3: Porta il vecchio e poi buttalo!

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Questo è quello che faccio sempre: porto via vestiti vecchi (quelli che sono indecenti anche da poter mettere nel sacco della Caritas) e man mano che mi sposto li butto via. I benefici di questo modo di fare sono ovvi:

  • fare spazio nello zaino (per eventuali souvenir);
  • alleggerire lo zaino. Infatti, non si sa per quale regola fisica succede che, pur non avendo comprato nulla, a un certo momento del viaggio le vostre cose decideranno di non entrare più dentro lo zaino. È matematico, è inevitabile. È un qualche contrappasso del viaggiatore (anche il più meticoloso e accorto. Sì, succederà anche a voi!).
  • è un ottimo modo per fare l’odiosa pratica del “cambio armadio”
  • è un modo terapeutico per liberarsi di certi attaccamenti al passato

TOELETTA – Regola di base #4: Avete proprio bisogno di tutti i vostri mille articoli per l’igiene personale?

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Anche in questo caso sono sicura che ognuno abbia delle esigenze personali e non voglio entrare troppo in merito alla questione. Per esempio io non posso lavarmi senza spugna. Non lo so proprio fare e quindi devo sempre portarne una con me! Ognuno avrà le proprie “manie” in fatto di igiene personale, perché, come dice il nome stesso, è personale!

Ebbene il mio consiglio è lo stesso: nel meno ci sta il più! E per due semplici motivi:

  • In ogni struttura (anche negli ostelli), vi daranno dei campioncini (lo stesso vale per gli asciugamani, da non dover portarsi dietro). Si lo so, avete bisogno della schiuma per i capelli, del lisciante, dello spray contro il sole, e della crema idratante, la crema da notte, il doposole, l’olio emolliente, il fondotinta (really??? In Asia? mi sa che avete sbagliato destinazione!), la lima per le unghie, la crema per le mani, il profumo. Really??? No! Voi pensate di aver bisogno di tutto ciò. È quello che vi fa credere la pubblicità. In realtà basta una saponetta e un deodorante. Via, vi posso concedere una crema o un olio idratante. E per i capelli, fidatevi di una che ha i capelli indomabili e d’estate, nonostante il caldo infernale del mio bagno mansardato, li asciuga con il fon (e io ne ho davvero tanti e lunghi)! In Asia, finalmente, potete lasciare che i vostri capelli scardinino le coordinate della decenza e non ve ne fregherà niente di come saranno.

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  • In Asia capita spesso di dover fare degli spostamente aerei tra i diversi paesi dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). Questo perché spesso è economicamente più vantaggioso volare su Bangkok dall’Italia e raggiungere il paese di destinazione con un volo interno. Le compagnie aeree più usate sono Airasia e Nokair che offrono voli a prezzi stracciatissimi (anche comprandoli solo un paio di giorni prima della partenza). Questo è ciò che ho fatto io. Il mio volo per BKK è costato meno di 600 euro, contro i più di mille se avessi volato direttamente in Myanmar. Il volo da BKK a Mandalay con Airasia mi è costato 39 euro (comprato 5 giorni prima della mia partenza). In questo caso, ricordatevi che probabilmente non vorrete imbarcare la vostra valigia (queste compagnie fanno pagare il servizio), ma vorrete portare lo zaino in cabina. I chili permessi a bordo con queste compagnie sono limitati (7 per Airasia) e dovrete ricordare che anche in Asia si applica la stessa regola dei 100ml per i liquidi. (non fate come me che mi ero dimenticata dei voli interni e ho dovuto buttare lo shampoo e la protezione solare).

Quindi pochi liquidi e se potete in formato viaggio. Comunque, ricordatevi sempre dei free kit presso gli alberghi. Addirittura se dimenticate lo spazzolino, ricordatevi che sugli autobus di lunga percorrenza troverete sempre uno spazzolino e un piccolo dentifricio (io ne ho fatto la collezione, per i prossimi viaggi!)

TECNOLOGIA – Regola di base #5: Se hanno inventato certe applicazioni, forse un’utilita’ dovranno pur averla.

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Vi parla una persona che di tecnologia non sa niente, ma non perché non ci capisca niente, semplicemente perché non mi interessa.

Non ho mai avuto un MP3 player, non ascolto la musica dal cell, non ho un kindle, non ho cuffie megagalattiche (le cuffie in dotazione con il cell non le ho mai nemmeno scartate), a casa non ho la televisione da 12 anni (sicché con me Netflix ha fatto ben pochi soldi), il mio primo smartphone mi è stato dato a forza nel 2014 quando sono partita in solitaria per la Cambogia (prima avevo un Nokia basico che mi sembrava anche troppo funzionale).

Ora le cose sono cambiate: ho uno smartphone (al cui interno ho scaricato solo 6 applicazioni e tra queste NON c’è quella che mi avverte quando mi deve venire il ciclo!).

APPLICAZIONI UTILI:

Le applicazioni che ho trovo più utili sono “booking.com” e “Maps.me” (che ho scoperto in questo viaggio).

  • Booking.com: prenotare camere con servizi di prenotazione è facoltativo, perché il modo di trovare da alloggiare è semplicissimo. Il più delle volte sarà l’alloggio a trovare voi. Ma se volete evitare di fare chilometri a piedi con lo zaino in cerca di un posto dove dormire, Booking.com è un’ottima soluzione. Io preferisco far così, anche perché quando si viaggia in solitaria le responsabilità sono tutte tue, così come la fatica di cercare. In coppia o in gruppo anche le distanze sono in qualche modo condivise, così come un eventuale scoraggiamento. Io cerco di rendermi la vita quanto più facile in viaggio, evitando stress inutili. Utilizzo booking per prenotare una camera il giorno prima dello spostamento (regola che vale soprattutto in bassa stagione) e generalmente per una notte soltanto in caso mi trovassi male.
  • Maps.me: è stata una rivelazione. Assai migliore di Googlemaps. L’applicazione permette di salvare i posti come preferiti e con questi individuare i persorsi per raggiungerli in tre modalità diverse: a piedi, in bici o in macchina. L’ho trovata particolarmente utile quando mi spostavo in bus, non sapendo mai dove l’autobus mi avrebbe effettivamente scesa. In questo viaggio ho abbandonato le mappe di carta alle quali ero tremendamente affezionata in Cambogia.

GADGET ELETTRONICI

Come già vi ho detto in casa mia la tecnologia sembra non essere arrivata, o solo in parte. Tuttavia di una cosa mi sono resa conto in questo viaggio e, ahimé, a caro prezzo.

Tra tutti gli aggeggi che potete lasciare a casa, l’unico da non dimenticare è una memoria esterna (e se fosse wireless tanto meglio), per salvare le vostre foto. Vi parlo dopo un viaggio in Myanmar dove la connessione internet a volte lascia a desiderare; come, a volte (mi è capitato di rado per fortuna), vi troverete senza elettricità, soprattutto durante un monsone. Avendo il mio cellulare poca memoria mi sono trovata in più occasioni con un bel messaggio di “Memoria piena, impossibile aprire la galleria o scattare altre foto!”. E non vi volete trovare così anche voi!

Pur avendo con me (e per puro caso, lasciata nello zaino dopo il viaggio precedente) una SD card di 8 giga, non l’ho svangata! E invece ho dovuto via via cancellare foto per creare un minimo di spazio. In quasi tutti gli ostelli dove sono stata (ad eccezione di 2), non ho mai trovato un PC che fosse messo a disposizione degli ospiti e di “internet point” neanche l’ombra. Quindi, se nel vostro zaino non c’è proprio più spazio, trovate un buco per una memoria wireless o vi ritroverete a buttare foto che non vorrete proprio cestinare (come me!).

Per gli stessi motivi e cioè la possibilità di rimanere senza elettricità, è bene avere con sé  un “power bank” (altra cosa di cui la sottoscritta non sapeva un bel niente!), per poter ricaricare il cellulare anche in assenza di prese della corrente.

VIAGGIO- Regola di base #6: L’unica cosa veramente necessaria è la voglia di conoscere.

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Essere aperti all’altro. Non giudicare ed avere pazienza (e in Asia ve ne occorrerà molta).

Viaggiare zaino-in-spalla è un buon allenamento per fare spazio. Abbandonare il superfluo e lasciare il posto alle cose davvero importanti nella vita: il rispetto e la gentilezza. Fare lo zaino per un viaggio all’avventura è il NUOVO YOGA e la vostra nuova TERAPIA.

Che aspettate allora? Pronti per fare la valigia?

[Le foto di questo articolo sono state tutte prese dal Web]

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