Puglia, Puglia e Basilicata, VIAGGI

Innamorarsi in 3 giorni: accade in Puglia e Basilicata

Prima di questo viaggio, al solo nome di “Puglia”, sentivo nelle mie orecchie la voce gracchiante di Caparezza che mi invitava ad andare a “…ballare in Puglia, Puglia, Puglia”. Il richiamo era incalzante. Impossibile resistere. Il movimento partiva inconsulto dai piedi, che diventavano incontrollabili e mi veniva subito voglia di saltare. Allora, con 3 giorni a disposizione, grazie ad un ponte-patrono-scuola-chiusa-il-sabato, non mi sono fatta sfuggire l’occasione di andare a vedere se stare sul posto mi metteva tanta allegria quanto ascoltare la canzone.

Ed è stato proprio così. E per tanti motivi.

Come spesso accade nei miei viaggi, sono partita con un’idea di posti da vedere. Che poi sono stati modificati. Che poi sono stati eliminati. Che poi hanno visto aggiungersi altri all’improvviso. Fatto sta che sicuramente sono partita con l’obiettivo di visitare Matera ed Alberobello.

Partiamo dall’itinerario (potete cliccare sulle tappe della mappa per vedere foto in anteprima):

Giorno 0: Pisa-Bari

Giorno 1: Matera-Alberobello

Giorno 2: Locorotondo-Ostuni-Conversano

Giorno 3: Polignano a Mare- Torre di Guaceto (Riserva Naturale) – Monopoli

Oggi vi porterò nei luoghi del primo giorno: Matera ed Alberobello, dandovi anche qualche consiglio su dove mangiare e pernottare.

Pisa —-> Bari, con comodo volo Ryan Air (anche se in ritardo; arrivo previsto alle 21.30 circa).

Qui abbiamo preso una macchina a noleggio con la SicilybyCar, l’unica che ci permettesse di noleggiare anche senza carta di credito, altrimenti sarebbe stato impossibile girare con i mezzi pubblici. Quindi, ahimé, o avete una carta di credito (forse sono rimasta solo io ad esserne sprovvista) o le alternative sono veramente poche.

Ci hanno offerto una C3 Picasso, spaziosissima e agilissima da guidare. Dotata di tutti i comfort per una guida serena, anche per una a cui non piace molto guidare.

A Bari abbiamo pernottato all’Euromotel a soli 4km dall’aeroporto, non essendo Bari una delle nostre mete. Il motel in questione è abbastanza basico, ma funzionale per una notte e piuttosto economico (meno di 40 euro per una doppia, senza colazione). Tuttavia, al mattino, il signore alla reception ci ha offerto un bel caffè e pronti per la partenza.

Giorno 1

Bari—- Matera —- Alberobello

Mentre beviamo il caffè,  il nostro signore del motel ci chiede dove siamo diretti e quando gli diciamo che la nostra prima tappa è Matera, gonfia il petto tutto orgoglioso: “Io sono di Matera. E vi posso dire che è la città più bella al mondo! Ma la strada per arrivare è proprio brutta!”.

Ecco, io non so se il signore sia mai venuto dalle parti della Versilia, ma forse i nostri parametri di strada brutta sono completamente diversi. Per raggiungere la nostra prima destinazione dobbiamo percorrere la statale SS96, che è a dir poco un incanto. La guida è piacevole. Ci sono poche macchine e con il limite di 90/h attraversiamo distese di campagna con ulivi a perdita d’occhio. A tratti mi sembra di essere in Toscana, nella val d’Orcia; in altri punti mi ricorda la Sicilia, nella zona tra Catania e Agrigento. Costeggiamo lungo muretti a secco, passiamo campi di grano e sul ciglio della strada ondeggiano al vento mille papaveri rossi.

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per la campagna pugliese

Il nostro buonumore cresce a vista d’occhio ed esplode non appena imbocchiamo la strada che indica “per i Sassi”. Matera mi è stata descritta come “un paesaggio lunare” e anche “sembra di essere in un presepe gigante“. È vero, entrambe le descrizioni si avvicinano alla realtà, e comunicano un’idea di “altro”, fuori dal tempo e da qualsiasi canone spaziale convenzionale. Matera è un luogo misterioso e affascinante quasi impossibile da descrivere. La sua veduta d’insieme da lontano ti lascia a bocca aperta, invitabile emettere un “ohhhhh” di incredulità. Passeggiare per le sue vie contorte e piastrellate, in un saliscendi continuo, apre un varco temporale dove poter ritrovare lo stupore di un mondo perduto.

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Vista dei Sassi dal Duomo

La sua storia ha dell’inverosimile e ci viene raccontata attraverso un video proiettato a Casa Noha, una struttura del FAI (prezzo d’ingresso 5 euro). Questa è una tappa imprescindibile per capire questo luogo, oggi patrimonio dell’Unesco e visitato da milioni di turisti all’anno; ma fino ad una sessantina di anni fa, era un borgo isolato di miseria dove gli abitanti vivevano in condizioni atroci.

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Sassi di Matera dall’alto

Situazione parcheggi: i Sassi si trovano in una zona ZTL. Tuttavia, nelle vie circostanti i posteggi sono GRATUITI e senza limite di tempo! (cosa da non sottovalutare, dal momento che per visitare bene il paese si possono dedicare circa 4 ore).

Consiglio pratico: La città è quasi interamente esposta al sole. Vi consiglio di portare con voi un cappello ( io l’ho visitata dalle 11 alle 14 e mi si è cotto il cervello!) e proteggervi con una crema solare. Portate anche una bottiglia d’acqua. Una è sufficiente perché la città è disseminata di fontane dalle quali potrete fare rifornimento di acqua.

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Nel pomeriggio ci siamo spostati ad Alberobello. E fu così che in un giorno mi sono innamorata ben due volte!

Da Matera ad Alberobello ci sono meno di 70km. Noi ci siamo arrivati percorrendo la Strada Statale 7 Via Appia (in alternativa, con la stessa distanza e stesso tempo, ci sono la SP106 e SP51). Anche questo tragitto è molto piacevole. Il bonus è che mano a mano che ci si avvicina ad Alberobello iniziano ad apparire i trulli. Al primo trullo è un anelito di sorpresa. Sembrano funghetti, nel mezzo della campagna. Alcuni sono solitari, altri sbucano in piccoli agglomerati. Siamo tentanti di scattare qualche foto, ma sappiamo che nel centro della cittadina, non avremo quasi il tempo di respirare.

Ad Alberobello, ogni angolo, ogni vicolo, ogni scorcio offre la foto perfetta.

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Trulli al tramonto

E non riesci mai a dire basta. Ancora un’ultima foto. No via un’altra. Dai questa è l’ultima davvero!

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Durante il pomeriggio è davvero difficile evitare che i vostri scatti vengano rovinati dagli altri visitatori, ma sul fare del tramonto le piccole vie si alleggeriscono del carico di turisti e allora è possibile godersi fino in fondo questo paese da favola.

E come farsi scappare un aperitivo pugliese. Al Trulli e Puglia abbiamo gustato un vassoio di mini-friselle e una frisella grande con stracciatella e capocollo da far sognare. Il tutto accompagnato da un buon vino pugliese (di cui non ricordo il nome. Sono una profana in merito a vini e mi affido sempre a chi se ne occupa di mestiere). Finalmente ho potuto mangiare di nuovo le friselle, delle quali mi aveva fatto scoprire l’esistenza una mia coinquilina pugliese a Brighton.

Alla sera, poi è davvero particolare addentrarsi per le vie, ormai deserte. Le luci dei lampioni e delle abitazioni avvolgono i trulli di un’atmosfera davvero fiabesca.

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i Trulli di notte

Situazione parcheggi: Se seguite le indicazioni verticali di parcheggio, queste vi portano agli inizi del paese. Troverete un ampio parcheggio, le cui tariffe sono 2 euro/h o 6 euro per tutta la giornata. Sono abbastanza ragionevoli; ma ad Alberobello si può anche parcheggiare gratis e rimanendo a 5 minuti a piedi dalla zona dei trulli. Basta non seguire le indicazioni per il centro, ma oltrepassarle tirando a dritto (vedi cartina). Ci si ritrova a salire nella zona residenziale. Qui i parcheggi sono bianchi. Non solo sarete molto vicini, ma attraverserete la parte meno battuta del paese (la cosiddetta Aia Piccola, in cartina) e avrete una vista dall’alto della zona turistica dei negozietti (il Rione Monti, in cartina).

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Ad Alberobello non abbiamo alloggiato in un trullo, ma in uno dei B&B più belli nei quali io sia mai stata. Abbiamo potuto toglierci la fatica e la calura di una giornata passata a camminare sotto il sole presso il “Joyful People” del mio amico Jean-Paul. Ma questo posto merita un post tutto per sé. Intanto però potete sbirciare il sito, nel quale capirete che non si tratta di un convezionale bed and breakfast, ma un’oasi di tranquillità, bellezza artistica e accoglienza calorosa alla “pugliese“. (vi racconterò tutto meglio in un articolo dedicato).

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sala della colazione del Joyful People

Allora? Vi ho messo voglia di Puglia?

Beh, non è finita qui. Presto, in un altro post, vi racconterò le meraviglie che ci hanno riservato il giorno 2 e 3 di questo miniviaggio alla scoperta delle bellezze dell’Italia.

 

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