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Sui luoghi di Harry Potter per tornare bambini – tra Londra e Oxford

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C’è un libro che per anni mi sono rifiutata di leggere ed ora sono anni che non smetto di riprendere in mano regolarmente. Rileggerlo evoca le stesse intense emozioni della prima volta quando ogni pagina portava a quella dopo, poi al capitolo successivo, poi al libro seguente e io non riuscivo a metterlo giù. È la saga di Harry Potter. Sì, sono diventata una “Potterhead”, proprio grazie alla mia migliore amica che non si è mai data per vinta e ha convinto anche una testarda come me.

Ricordo la notte in cui terminai la saga. Ero immersa nella lettura e tanto curiosa, ansiosa e preoccupata di vedere come sarebbe andato a finire che riposi il settimo libro sul comodino solo dopo aver letto l’ultima frase, ed erano già le sei del mattino. A questo punto era troppo tardi, Harry e gli altri protagonisti erano diventati il mio mondo e arrivare alla conclusione dell’ultimo  libro era come dover dire addio a dei cari vecchi amici. Troppo sentimentale? Dovete leggerlo per credere!

Da quando Harry Potter è entrato nella mia vita anche io sono riuscita a convincere alcune persone ostinate a non leggerlo come lo ero io, tutte e tre appartenenti alla mia famiglia (buon sangue non mente!): le mie due sorelle e persino mia madre, che il giorno delle nostre nascite ha elargito “testardaggine” come se fosse rena. Anche se, per ora, lei si è solo limitata a salvare i libri sul kindle.

Che tu sia un fan (o per il momento ancora un Potter-scettico), vale però la pena andare in Inghilterra e visitare luoghi strettamente connessi alla saga (perché sono serviti da ispirazione per l’autrice o sono stati scelti dai vari registi per girare alcune scene dei film).

Il mitico binario 9 e ¾  alla stazione di King’s Cross a Londra

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Il binario 9 e 3/4 a King’s Cross (Londra)

Inutile sottolineare quanto il libro sia pieno zeppo di elementi fantastici che hanno lo straordinario potere di farti tornare bambino (se come me hai iniziato a leggere il libro dopo i trent’anni) o ti fanno venire la voglia di non crescere mai (se, come la maggior parte dei lettori, hai avuto la fortuna di tuffarti in questa lettura senza tempo quando eri spensierato e non avevi bisogno di sforzarti per “credere nelle favole”).

Il viaggio di Harry verso Hogwarts inizia sempre da qui, su questo binario invisibile all’occhio umano. Per oltrepassare il muro di mattoni, ovviamente, si deve essere maghi e correre senza freno spingendo il proprio carrello, con tanto di baule, calderone e gabbia per trasportare la mitica Hedwig (il gufo bianco di Harry).

Non sei ancora un mago o una strega? Beh, non importa. Ogni giorno, a tutte le ore, alla stazione di King’s Cross si forma una lunghissima coda di gente, di tutte le età, che aspetta il proprio turno per mettere le mani sulla maniglia del carrello, impugnare la bacchetta magica e avvolgere al collo la sciarpa della loro casa preferita (ci sono proprio tutte: Gryffindor, Ravenclaw, Hufflepuff e Slytherin). Ma è solo dopo aver indossato gli occhiali tondi di Harry che la barriera tra la realtà e fantasia si può sgretolare. La magia è fatta: ormai anche tu credi davvero di essere Harry Potter!

Quando avrai superato la paura di schiantarti contro il blocco di mattoni, l’avventura comincia. Sei salito a bordo dello scintillante Hogwards Express e in viaggio verso l’imponente Scuola di Magia e Stregoneria, la leggendaria Hogwarts dove ti aspetteranno il preside Albus Dumbledore, la professoressa Minerva McGonagall e l’arcigno,  Severus Snape.

La bravura della J.K.Rowling sta nel raccontare vicende appassionanti e ricche di emozioni, ma soprattutto nel descrivere minuziosamente i personaggi, i luoghi e le avventure in modo che il lettore venga catapultato in queato mondo fantastico, estraniandosi dalla realtà con la lettura. Quando successivamente ho visto i film, quello che avevo immaginato ha trovato riscontro nella realizzazione delle pellicole cinematografiche. Alcune delle scene svoltesi all’interno del castello di Hogwarts sono state girate nell’incantevole quanto rinomata città di Oxford.

Scalinata dentro Hogwarts

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La scalinata che porta alla Dining Hall di Christ Church

Ecco sei arrivato sul calar della notte ad Hogwarts. Se sei un nuovo studente, verrai anche tu accolto dalla Professoressa McGonagall su questa imponente  scalinata. Qui i nuovi studenti devono attendere di essere accompagnati nel grande salone dove avviene la cerimonia di selezione. Il Cappello Parlante (Sorting Hat) deciderà infatti a quale casa ciascun nuovo mago o strega verrà associato.

E tu, farai parte dei Gryffindor per la tua onestà e valore o sarai ambizioso e interessato alle Arti Oscure come tutti gli Slytherin?

Grande Salone di Hogwarts (The Great Hall)

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Christ Church College

Come capita ad Harry e agli altri studenti dopo il lungo viaggio in treno, anche tu adesso non vedi l’ora di affondare i denti nel succulento banchetto che si materializza per magia nel Grande Salone del castello (Great Hall).

Per creare la mitica sala da pranzo, la cui volta viene modificata da incantesimi che riproducono le condizioni metereologiche presenti all’esterno, la Rowling si è ispirata proprio alla Dining Hall of Christ Church College di Oxford (la sala mensa del College).

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La  sala mensa del College o la Great Hall di Hogwarts?

Dopo una cena ricca e gustosa, cercando di evitare i dispetti del malizioso Peeves  (il fantasma burlone che combina guai e disturba la quiete del castello), sei ufficialmente uno studente di magia.

Ti aspettano lezioni emozionanti, pozioni potenti, incantesimi che non sempre vanno a buon fine e incidenti incredibili, come quella volta che Harry ha perso tutte le ossa oppure quando la faccia di Hermione si è trasformata in un gatto o ancora quando Ron non smetteva di rigurgitare lumache.

L’Infermeria di Madam Pomfrey

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Radcliffe Camera vista dalla University Church

L’interno della biblioteca Bodleiana è stato utilizzato per girare le scene dell’infermeria (Hospital Wing), dove vengono portati gli studenti feriti per essere rimessi in sesto da Madam Pomfrey, abile curatrice che riesce a guarire anche le ferite più gravi.

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Divinatory School della Librearia Bodleiana, aka l’infermeria di Hogwarts

Ma non vorrai mica che ti sveli tutti i segreti e colpi di scena di cui sono protagonisti i nostri beniamini?

E queste sono solo alcuni dei posti da vedere ad Oxford, che, al di là del fatto che tu venga qua perché fan della saga, vale proprio la pena di visitare.

Allora la domanda è questa: ti ho convinto a leggere tutti e sette i libri di Harry Potter? Forse no. Forse ti limiterai a comprare un biglietto per il Regno Unito per visitare questa  incantevole città e allora questi luoghi ti conquisteranno.

Qualunque sia la tua scelta, non ti far fuorviare. Non avere preconcetti nei confronti del “maghetto più famoso del mondo”. Harry Potter non è un libro solo per ragazzi , perché la fantasia non ha età. Questi libri ti faranno sognare e credere che tutto sia possibile.

Nei sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro”, parola di Albus Dumbledore, preside di Hogwarts e il più grande mago di tutti i tempi.

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