Australia, VIAGGI

Assistere al miracolo della Natura a Mon Repos, Australia

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C’è una spiaggia nel Queensland, vicino alla cittadina di Bundaberg, famosa per la distilleria del Rum Bundaberg, dove avvengono miracoli due volte l’anno. Questa spiaggia si chiama Mon Repos e nel Novembre 2008, io sono stata tanto fortunata da assistere almeno ad uno. Questo posto isolato, sulla Grande Barriera Corallina, è stato scelto dalle tartarughe Caretta Caretta per depositare le centinaia di uova che daranno vita ad altrettante piccole tartarughine. Questo succede ogni anno dal mese di Novembre a Febbraio.

Da Gennaio ad Aprile, le uova si schiuderanno e i piccolini, appena usciti dal guscio, godranno di una vista mozzafiato sull’oceano. Un guizzo rapido e si perderanno nell’immensità del “Profondo Blu” (Alla Ricerca di Nemo è uno dei mie film preferiti in assoluto). Questi esseri, raggiunta la maturità (anche fino a 16 anni dopo e aver navigato il mondo fino quasi in Sud America), nuoteranno sulla stessa scia che la madre aveva solcato, e anche loro, proprio qui, depositeranno le loro uova, in un perpetuo circolo di vita.

Qui si trova il Mon Repos Turtle Centre, un centro di informazione e di accoglienza per queste splendide creature marine. I volontari e i ranger del centro si prendono cura degli animali e li assistono durante questi due momenti delicati, tra la vita e la morte. Sono animali tanto longevi quanto continuamente esposti al pericolo. Spesso le mamme scavano buche troppo vicine alle riva del mare e le uova corrono il rischio di venire inondate e trascinate via dalla corrente. Le centinaia di uova, piccole e perfettamente rotonde, possono anche essere vittime di predatori.

Per questo durante il periodo di “nesting” (quando la tartaruga deposita le uova) e “hatching” (quando le uova schiudono), i ranger battono la riva, dopo il tramonto, al lume di una piccola torcia elettrica per non spaventare gli animali, e si preoccupano che i piccolini, incerti e indifesi, trovino il mare in tutta sicurezza.

Nel buio attendiamo insieme ad una ranger esperta. Attendiamo Mamma Tartaruga. Nell’oscurità, una forma rotonda affiora dalle acque. Si muove così lentamente che, inizialmente, mi rimane difficile credere che sia un essere vivente. È gigante, è regale, carica di anni di esperienza (si dice che le Caretta Caretta abitino la terra da 200 milioni di anni). Esce dal mare per avvicinarsi alle dune più distanti. Rimaniamo tutti con il fiato sospeso fino a che l’animale si ferma dopo aver deciso il posto migliore per creare un ambiente accogliente e sicuro per i suoi piccoli.

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Nel modo più naturale possibile, Mamma Tartaruga inizia a scavare. È infaticabile. Ha percorso migliaia di chilometri e non si lascia vincere dalla stanchezza. Scava, scava, senza un attimo di sosta. Muove le zampe ritmicamente come se stesse ancora nuotando e sotto di sé si crea lentamente una profonda cavità.

E poi inizia il miracolo della vita. E quando la mamma ha terminato di depositare le uova, silenziosa com’è arrivata, riprende il suo cammino verso la riva e scompare nell’oceano nero come la notte.

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Come ci aveva detto la nostra ranger, il nido è stato scavato in una posizione non sicura. La ranger toglie con cura le uova dal buco che vengono appoggiate delicatamente sulla spiaggia, contate e registrate. L’esperta ci informa che il nostro gruppo fa parte di una missione, quella di spostare le uova in un luogo più protetto. Ad ognuno vengono affidate due uova da portare in una nuova cavità. Tengo la vita in mano e sono emozionata.

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È un’esperienza indimenticabile. Probabilmente uno dei momenti più cari di questo mio viaggio in Australia.

Purtroppo non posso inserire un video, ma lo farò sulla pagina Facebook. Intanto vi posto il link al video di presentazione del Centro di Mon Repos.

Le Tartarughe di Mon Repos

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