Crescita Personale

Festa della donna? Grazie, ma non sono una martire

Non ho bisogno che gli altri dicano: “È proprio una donna con le palle!” per sentirmi più donna. In realtà non ho nemmeno bisogno di sentirmi più donna. Per me essere donna, oggi come ieri, significa essere fedele a me stessa lottando ogni giorno con i mostri delle mie insicurezze e non quelle che gli altri cercano di impormi. Perché la differenza tra essere uomo o donna non fa di me una donna.

E non si tratta nemmeno di dover convincere la società; non è questa la battaglia che dovremmo combattere. Oggi non è il giorno per pretendere il rispetto degli uomini, non è la festa delle differenze che tanto vorremmo fossero uguaglianze. Questa non è la data per dimostrare di essere donne con le palle, ma per rivendicare il diritto per le decisioni che prendiamo, per le scelte che facciamo, per le paure che affrontiamo e superiamo, per le conquiste che ottieniamo, dovendoci misurare costantemente con le nostre fragilità.

[Tweet “Perché la peggiore diseguaglianza è dover rinunciare ad essere.”]

Le donne si tradiscono ogni volta che si arrendono alle convenzioni sociali; che compromettono quello che sono, o vorranno essere, con quello che la società si aspetta che siano; che abbandonano un progetto perché non si sentono all’altezza; che permettono agli altri di decidere al posto loro; che pensano di dimostrare l’uguaglianza, facendo “l’uomo”. Le donne si tradiscono ogni volta che cercano di essere qualcun altro.

Esistiamo perchè l’universo (chiamalo Dio, chiamalo amore) ha deciso così. Se il nostro sesso è stato deciso per pura casualità, la nostra esistenza non è un frutto di un incidente, complice una Natura distratta. L’8 Marzo ci ricorda di onorare la nostra vita che è la prova che l’universo, o Dio o l’Amore, ci ha ritenuto necessarie così come noi siamo e comunque noi siamo.

Viviamo cercando di comprendere il nostro scopo preciso e poi dedichiamoci con tutta l’anima, non perché così saremo come gli uomini, ma perché finalmente saremo. Seguiamo la nostra strada, ma facciamolo indipendentemente dal fattore biologico. Andiamo avanti per il cammino che abbiamo scelto a dispetto della società, della tradizione, della convenzione, della religione, ma soprattutto a dispetto delle nostre paure.

Non c’è festività migliore che ogni giorno per combattere le tue battaglie ed essere la donna che sei!

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