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La mia New York perduta

Quando decisi di andare un anno in Australia, mi venne in mente che poteva essere la volta buona di fermarmi sette giorni a New York. Lo so, la logica non é una delle mie qualità migliori….

New York é una città che si crede di conoscere benissimo senza neanche esserci mai stati. L’abbiamo vista in tutte le salse, in tutti i film… ci sono quei cosiddetti landmarks inconfondibili; per questo quando si cammina per le sue strade affollate e si volge lo sguardo in su’ fino a cercare la fine di quei palazzi, ci si sente anche un po’ a casa.

CIMG0903

Tra la “me” di oggi e la “me” di allora ci sono sette anni di gioie e di pianti. Stavo andando dritta verso un altro sogno, l’Australia. Inseguivo un amore che nel frattempo é finito.  Ero una persona diversa, sicuramente piu’ giovane, meno esperta, ancora non avevo conosciuto i dolori di un amore terminato, la delusione piu’ cocente; doversi rialzare e ripartire da zero e stavolta da soli. La valigia piena di aspettative, di una vita diversa. Un punto di partenza nuovo. In quel settembre 2008, lascio l’Inghilterra, dopo quattro anni meravigliosi, ma sono stanca del lavoro e sento che ho bisogno di staccare, di rigenerarmi.

Sono anni che non guardo queste fotografie e solo oggi, quando ho deciso di scrivere questo post, mi accorgo che, per sbaglio, ho buttato via gran parte delle foto. Non ho piu’ foto di Ellis Island, del ponte di Brooklyn, dell’Empire State Building di notte, di Little Italy, del Ground Zero…. Me ne rimangono pochissime. Sono un po’ amareggiata, ma mi viene da pensare che quel viaggio, fatto in gruppo, non sara’ l’unico nella Grande Mela…  e mi “toccherà” tornarci.

China Town

New York é quella dei film “all’americana”, ma per me é la città dei taxi gialli

taxi parcheggiati in una strada newyorkese

e delle scale antincendio,

Scale antincendio di un condominio

dei tombini fumanti, del braccio proteso della Statua delle Libertà,

una assai piu’ giovane me alla Statua della Liberta’

di uno skyline inequivocabile,

Skyline di New York
Skyline di New York

delle strisce pedonali affollate di gente in giacca e cravatta, i campi di basketball all’aperto.

Ma é soprattutto la città di Friends

Dove non andare a fare shoppping da Bloomingdale’s é un sacrilegio per Rachel; il MET? é il santuario di Ross; la perenne canzoncina nella tua testa? é  “Gatto Rognoso” di Phoebe; il piu’ grande piacere della vita? é un caffe’ al Central Perk con Chandler; dove vorresti essere per la cena del Thanksgiving? nell’appartemento di Monica e il Madison Square Garden? é semplicemente il posto preferito di Joey!

Madison Square Garden

E poi é la città del Giovane Holden. E se Central Park é bellissima in questo inizio di autunno, ti viene da pensare all’inverno e la domanda senza risposta riecheggia all’infinito:

“Sa le anitre che stanno in quello stagno vicino a Cen­tral Park South? Quel laghetto? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela? Lo sa, per caso?” [The Catcher in the Rye, J.D. Salinger]

Il laghetto di Central Park

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